18-19 Luglio 1992 – Lollapalooza

I Pearl Jam ripartono dalla seconda edizione del festival Lollapalooza al fianco di Soundgarden, Ministry, Ice Cube, Red Hot Chili Peppers, Lush, Jim Rose Circus Sideshow e Jesus And Mary Chain. Per molti teenagers, non è solo la prima occasione per vedere i Pearl Jam dal vivo, ma la prima esperienza a un festival per la band. I PJ regalano una performance elettrizzante, di grande impatto. Esibendosi ogni giorno per secondi, i Pearl Jam hanno la possibilità di godersi i concerti degli altri musicisti e divertirsi insieme a loro. In particolare, Vedder lega con Jim Rose, salendo spesso sul palco per partecipare  a bevute di Bile Beer. Lui e Chris Cornell suonano anche set acustici a sorpresa sul palco secondario: il 29 Luglio, nel corso di uno show funestato dalla pioggia a Cuyahoga Falls, in Ohio, si uniscono ai fans divertendosi a fare scivolate sul prato infangato.

Vedder continua a scioccare il pubblico con i suoi bizzarri numeri di stage climbing, , ma dopo un brusco atterraggio durante uno show in Ontario, si darà una calmata.

Eddie Vedder: Quando suonavamo per un pubblico che non ci aveva mai visti prima, dicevo “Sapete una cosa? Offriremo a questa gente uno spettacolo indimenticabile. E se questo significherà rischiare la vita per una bravata adolescenziale in stile Evel Knievel, lo faremo”. E incredibilmente, se facevi una cosa di quel tipo la gente prestava attenzione. Facevo finta di saltare da una parte, poi all’ultimo momento cambiavo traiettoria e vedevo la folla ondeggiare e spostarsi in massa per prendermi al volo.

Jeff Ament: Un paio di settimane prima del tour c’era l’opportunità di rinegoziare non solo il compenso, ma anche la posizione in scaletta. Ci siamo detti “Perché aggiungere altra pressione? Vogliamo solo divertirci”. Al Jourgensen dei Ministry se ne andava in giro con una bottiglia di Bourbon Maker’s Mark con dentro dieci dosi di acido. E’ stata una pacchia. Alle due del pomeriggio eravamo super concentrati, salivamo sul palco, spaccavamo per una trentina di minuti e poi ci univamo alla festa. Dubito che ci sia stato un altro tour in cui ci siamo divertiti tanto. I nostri show erano decisamente coinvolgenti, e poi nel giro di un’ora mi ritrovavo a giocare a basket con Flea e Ice Cube. C’era un’atmosfera festosa, senza alcuna competizione.

Matt Cameron (ai tempi, nei Soundgarden): Ci siamo resi conto di come la gente reagiva alla musica dei Pearl Jam. E’ stato fantastico.

Chris Cornell: Credo che sia stato uno dei tour più belli della mia carriera, si era creata una forte unione. Ritrovati gli stessi amici con cui eri cresciuto e insieme ai quali avevi suonato per anni di fronte a quattro gatti; solo che adesso c’erano 25000 persone per volta. Aveva anche un significato culturale. Non si trattava di avere il proprio singolo trasmesso in radio. Era in atto un cambiamento nel modo di concepire la musica rock. Un evento fenomenale.

Una rara ripresa durante il soundcheck di quei giorni:

27 Giugno 1992

Mentre TEN  è stabile nei primi dieci posti della classifica Billboard 200, l’album dei Temple of the dog debutta al numero 181 quattordici mesi dopo la pubblicazione. Tre settimane dopo, Hunger strike entrerà nella classifica Modern Rock al numero 24.

I don’t mind stealing bread from the mouths of decadence
But I can’t feed on the powerless when my cup’s already overfilled
But it’s on the table
The fire is cooking and they’re farming babies, while the slaves are working
The blood is on the table and their mouths are chocking
But I’m growing hungry
I don’t mind stealing bread from the mouths of decadence
But I can’t feed on the powerless when my cup’s already overfilled
But it’s on the table
The fire is cooking and they’re farming babies, while the slaves are working
And it’s on the table, their mouths are chocking
But I’m growing hungry (Growing hungry)
I’m growing hungry (Growing hungry)
I’m growing hungry (Growing hungry)
I’m growing hungry (Growing hungry)

I’m growing hungry (Growing hungry)
I’m growing hungry (Growing hungry)

I don’t mind stealing bread (I don’t mind)
I don’t mind stealing bread
I’m growing hungry (Growing hungry)
I’m growing hungry (Growing hungry)

“I pearl Jam sono migliori di quasi ogni altra band che abbia avuto quell’enorme tipo di successo, l’hanno gestito in modo davvero eloquente.Penso che ciò rappresenti un grande esempio per gli altri musicisti di come sia davvero possibile controllare l’attenzione dei media.Penso siano riusciti a restare vitali.I dischi che hanno fatto non hanno necessariamente attratto lo stesso numero di fans di Ten, ma hanno comunque richiamato un sacco di persone.Hanno venduto milioni di dischi senza dover fare video e senza dover fare una campagna pubblicitaria esagerata per ogni album.”

Chris Cornell ⎢ Soundgarden