19-20 Ottobre 1996

Shoreline Amphitheatre, Mountain View, California

I PJ, con Brendan O’Brien al piano elettrico Fender Rhodes, appaiono per la terza volta al Bridge School di Neil Young, continuando una tradizione che si protrae da anni alterni dal 1992. Entrambe le sere la band suona una versione incredibilmente riarrangiata di Corduroy, mentre Porch è prposta solo il secondo giorno in chiave funk. Nothingman non veniva suonata da prima dell’uscita di Vitalogy: l’esecuzione del primo giorno verrà inserita nella compilation del 1997 The Bridge School Concerts Vol. One (Reprise).

20 Settembre 1996 (Hail Hail, Dave Letterman Show)

I Pearl Jam suonano Hail Hail in un episodio senza interruzioni pubblicitarie del Late Show with Dave Letterman della CBS. E’ la loro prima apparizione a uno show televisivo americano di seconda serata oltre a quella del Saturday Night Live. La band suona anche Leaving here sui titoli di coda, ma ne vengono mandati in onda solo pochi secondi.

20 Settembre 1992 (Drop In The Park – Warren G. Magnuson Park, Seattle)

La band mantiene la promessa fatta di recuperare lo show gratuito inizialmente previsto al Gas Works Park nel mese di Maggio e poi cancellato pochi giorni prima:

Battezzato Drop in the park, il concerto vede la partecipazione di Seaweed, Cypress Hill, Pete Droge e Jim Rose Circus Sideshow. Si presentano circa 30000 fans, 3000 dei quali si iscrivono alle liste elettorali direttamente sul posto.

Le registrazioni del concerto vengono pubblicate per la prima volta nel 2009 come parte della ristampa in versione deluxe di Ten.

Kelly Curtis: Anche il secondo tentativo di organizzare Drop in the park ci ha messi a dura prova. E’ stato difficile pianificare l’evento, ed e servito molto aiuto. Abbiamo rischiato che si trasformasse in un vero disastro. Ma alla fine è andata bene.

19 Settembre 2005 (Air Canada Centre, Toronto)

Gli U2 hanno fatto quattro concerti la settimana precedente e sono ancora in città. Bono si unisce ai Pearl Jam per Rockin’ in the free world nel secondo bis. Il cantante spunta sul palco appena prima della seconda strofa, accolto da applausi assordanti e prosegue improvvisando le parole. ” E’ difficile lavorare più di quest’uomo” dice Vedder riferendosi al leader del gruppo irlandese. La performance termina con Bono che canta “Rock! Rock!” mentre Mike si lancia in un assolo selvaggio.

Eddie Vedder: Due sere prima, nello stesso posto, mi era stato chiesto all’improvviso di cantare con gli U2 Ol’ Man River. Bono ha fatto Rockin’ in the free world con noi. Secondo te, chi dei due si è preso la canzone migliore?

2 Agosto 2007 Vic theatre, Chicago

Un pubblico formato solo da membri del fan club si gode un’esibizione per pochi, riscaldamento in vista del Lollapalooza di tre giorni dopo. Vedder apre il concerto da solo suonando Trouble di Cat Stevens e Picture in a frame di Tom Waits oltre ai brani dei Pearl Jam Dead Man, All The Way, una canzoncina inventata in onore dei Chicago Cubs. La scaletta di venti canzoni è ricca di pezzi poco noti come All or None, Education, Undone, Low Light e I’m Open.

“Perdonateci”, dice Vedder, “ma abbiamo deciso quali canzoni suonare alle 4 e mezza del pomeriggio”. Nel secondo bis, Matt Cameron canta Balck Diamond dei Kiss.

Light Years

Il 18 Luglio 2000 esce il singolo commerciale di Light Years. Sul retro trovano posto versioni dal vivo di Soon forget e Grievance tratte dal concerto del 10 maggio 2000 a Bellingham.

18-19 Luglio 1992 – Lollapalooza

I Pearl Jam ripartono dalla seconda edizione del festival Lollapalooza al fianco di Soundgarden, Ministry, Ice Cube, Red Hot Chili Peppers, Lush, Jim Rose Circus Sideshow e Jesus And Mary Chain. Per molti teenagers, non è solo la prima occasione per vedere i Pearl Jam dal vivo, ma la prima esperienza a un festival per la band. I PJ regalano una performance elettrizzante, di grande impatto. Esibendosi ogni giorno per secondi, i Pearl Jam hanno la possibilità di godersi i concerti degli altri musicisti e divertirsi insieme a loro. In particolare, Vedder lega con Jim Rose, salendo spesso sul palco per partecipare  a bevute di Bile Beer. Lui e Chris Cornell suonano anche set acustici a sorpresa sul palco secondario: il 29 Luglio, nel corso di uno show funestato dalla pioggia a Cuyahoga Falls, in Ohio, si uniscono ai fans divertendosi a fare scivolate sul prato infangato.

Vedder continua a scioccare il pubblico con i suoi bizzarri numeri di stage climbing, , ma dopo un brusco atterraggio durante uno show in Ontario, si darà una calmata.

Eddie Vedder: Quando suonavamo per un pubblico che non ci aveva mai visti prima, dicevo “Sapete una cosa? Offriremo a questa gente uno spettacolo indimenticabile. E se questo significherà rischiare la vita per una bravata adolescenziale in stile Evel Knievel, lo faremo”. E incredibilmente, se facevi una cosa di quel tipo la gente prestava attenzione. Facevo finta di saltare da una parte, poi all’ultimo momento cambiavo traiettoria e vedevo la folla ondeggiare e spostarsi in massa per prendermi al volo.

Jeff Ament: Un paio di settimane prima del tour c’era l’opportunità di rinegoziare non solo il compenso, ma anche la posizione in scaletta. Ci siamo detti “Perché aggiungere altra pressione? Vogliamo solo divertirci”. Al Jourgensen dei Ministry se ne andava in giro con una bottiglia di Bourbon Maker’s Mark con dentro dieci dosi di acido. E’ stata una pacchia. Alle due del pomeriggio eravamo super concentrati, salivamo sul palco, spaccavamo per una trentina di minuti e poi ci univamo alla festa. Dubito che ci sia stato un altro tour in cui ci siamo divertiti tanto. I nostri show erano decisamente coinvolgenti, e poi nel giro di un’ora mi ritrovavo a giocare a basket con Flea e Ice Cube. C’era un’atmosfera festosa, senza alcuna competizione.

Matt Cameron (ai tempi, nei Soundgarden): Ci siamo resi conto di come la gente reagiva alla musica dei Pearl Jam. E’ stato fantastico.

Chris Cornell: Credo che sia stato uno dei tour più belli della mia carriera, si era creata una forte unione. Ritrovati gli stessi amici con cui eri cresciuto e insieme ai quali avevi suonato per anni di fronte a quattro gatti; solo che adesso c’erano 25000 persone per volta. Aveva anche un significato culturale. Non si trattava di avere il proprio singolo trasmesso in radio. Era in atto un cambiamento nel modo di concepire la musica rock. Un evento fenomenale.

Una rara ripresa durante il soundcheck di quei giorni:

Copenhagen 10 Luglio 2012

Ed talks about the death of Dennis Flemion of the band The Frogs. They had toured with Pearl Jam. A note Dennis left in Ed’s notebook inspired some lyrics for the song “Smile”. Ed says “The song says ‘I miss you already’ and Dennis, we really miss you.”

Nella foto Dennis Flemion.

Qui, la notizia della sua scomparsa.