19 Settembre 1990 (La trilogia di Vedder – Il demo-tape che diede inizio a tutto)

La cassetta di Vedder arriva a Seattle ed entusiasma Ament, Gossard e McCready, che lo chiamano per invitarlo a prendere il primo volo e raggiungerli per fare un’audizione..

Jeff Ament: Sulla cassetta c’erano Alive, Once e Footsteps, praticamente uguali a quelle finite sul disco. Credo che sia stato sveglio tutta la notte per scrivere questa folle trilogia di canzoni incentrata su un solo personaggio. L’ascoltai una volta e pensai: Wow, davvero bella. La riascoltai un altro paio di volte e pensai che era meravigliosa. Così chiamai Stone: “Penso che tu debba venire da me e dirmi la tua”.
Stone Gossard: Le scelte di Eddie erano decisamente distanti da quello che mi aspettavo. Il suo materiale era incentrato sui testi. Aveva cercato melodie in grado di dare rilevanza alle parole. Ero abituato a cantanti che prima trovavano una melodia e poi vi adattavano il testo.

Mike McCready: E’ stato il fato, o qualcosa del genere. Una combinazione di fortuna, tempismo e destino. Abbiamo dato una cassetta a Jack Irons e lui conosceva Ed per via di un’escursione che avevano fatto insieme. Poi Ed va a fae surf e aggiunge le parole a tre canzoni. C’è una parte di universo che non va come uno lo programma. Puoi pianificare le cose quanto vuoi, ma la vita va come deve andare. Abbiamo fatto l’audizione ad un cantante e poi è arrivato Eddie. Boom! Non puoi prevederla una cosa così. Non c’è modo di farlo. E’ semplicemente fantastico che sia successo.

Eddie Vedder: L’intera faccenda portò via una dozzina di ore. Avrei anche potuto non farlo. Avrei potuto mancare l’occasione e non scrivere quelle canzoni.

Jack Irons: Da qualche parte, durante il tour con i Redd Kross mi dissero che Eddie era già a Seattle. Fu molto semplice.

 

3 Agosto 1991

Il giorno dopo la pubblicazione negli Stati Uniti del singolo di Alive, i Pearl Jam tornano al RKCNDY per girare, durante un concerto, il video in bianco e nero della canzone. Il regista è Josh Taft, amico di lunga data di Stone Gossard. Al posto di fare il playback su una base registrata, la band insiste per incidere la traccia audio dal vivo: all’epoca si trattava di una novità per MTV. Il clip cattura l’energia sfrenata delle prime esibizioni della band, il pubblico che fa stage diving e Vedder appeso a testa in giù alle travi dell’impianto luci. Più tardi, durante lo show, ha luogo una piccola reunion dei Temple Of The Dog: Cornell canta Reach Down e Pushin’ Forward Back. Il video di Alive uscirà in Settembre di quell’anno.

Dave Grohl: Mi sono trasferito in zona nel 1990, per cui mi sono perso Green River, Mother Love Bone e altre leggendarie band di Seattle attive prima del boom.Ma ricordo la prima volta che ho sentito i Pearl Jam. Vivevo a West Seattle. Ero nel mio Van, diretto a un 7-eleven quando in radio è passata Alive. E’ divertente, perché prima di scoprire di chi era il pezzo, mi immaginavo dei ciccioni con i capelli lunghi. E’ la prima cosa a cui ho pensato. Li immaginavo simili ai Poison Idea o ai Cannet Heat. Non so perché. Forse perché mi sembrava Classic Rock. Non era Punk-rock: era il sound di una rock ‘n’ roll band. Accadeva prima che Nevermind uscisse. Poco prima dell’esplosione.

Matt Cameron: Doveva essere un solo video, ma per ogni evenienza filmarono l’intero show. Avevano un grande seguito a Seattle, per via dei trascorsi dei membri del gruppo. E poi il RKCNDY non era così grande. Era gremito di gente del posto, ubriaca e allegra.