20 Settembre 1992 (Drop In The Park – Warren G. Magnuson Park, Seattle)

La band mantiene la promessa fatta di recuperare lo show gratuito inizialmente previsto al Gas Works Park nel mese di Maggio e poi cancellato pochi giorni prima:

Battezzato Drop in the park, il concerto vede la partecipazione di Seaweed, Cypress Hill, Pete Droge e Jim Rose Circus Sideshow. Si presentano circa 30000 fans, 3000 dei quali si iscrivono alle liste elettorali direttamente sul posto.

Le registrazioni del concerto vengono pubblicate per la prima volta nel 2009 come parte della ristampa in versione deluxe di Ten.

Kelly Curtis: Anche il secondo tentativo di organizzare Drop in the park ci ha messi a dura prova. E’ stato difficile pianificare l’evento, ed e servito molto aiuto. Abbiamo rischiato che si trasformasse in un vero disastro. Ma alla fine è andata bene.

19 Settembre 1990 (La trilogia di Vedder – Il demo-tape che diede inizio a tutto)

La cassetta di Vedder arriva a Seattle ed entusiasma Ament, Gossard e McCready, che lo chiamano per invitarlo a prendere il primo volo e raggiungerli per fare un’audizione..

Jeff Ament: Sulla cassetta c’erano Alive, Once e Footsteps, praticamente uguali a quelle finite sul disco. Credo che sia stato sveglio tutta la notte per scrivere questa folle trilogia di canzoni incentrata su un solo personaggio. L’ascoltai una volta e pensai: Wow, davvero bella. La riascoltai un altro paio di volte e pensai che era meravigliosa. Così chiamai Stone: “Penso che tu debba venire da me e dirmi la tua”.
Stone Gossard: Le scelte di Eddie erano decisamente distanti da quello che mi aspettavo. Il suo materiale era incentrato sui testi. Aveva cercato melodie in grado di dare rilevanza alle parole. Ero abituato a cantanti che prima trovavano una melodia e poi vi adattavano il testo.

Mike McCready: E’ stato il fato, o qualcosa del genere. Una combinazione di fortuna, tempismo e destino. Abbiamo dato una cassetta a Jack Irons e lui conosceva Ed per via di un’escursione che avevano fatto insieme. Poi Ed va a fae surf e aggiunge le parole a tre canzoni. C’è una parte di universo che non va come uno lo programma. Puoi pianificare le cose quanto vuoi, ma la vita va come deve andare. Abbiamo fatto l’audizione ad un cantante e poi è arrivato Eddie. Boom! Non puoi prevederla una cosa così. Non c’è modo di farlo. E’ semplicemente fantastico che sia successo.

Eddie Vedder: L’intera faccenda portò via una dozzina di ore. Avrei anche potuto non farlo. Avrei potuto mancare l’occasione e non scrivere quelle canzoni.

Jack Irons: Da qualche parte, durante il tour con i Redd Kross mi dissero che Eddie era già a Seattle. Fu molto semplice.

 

Light Years

Il 18 Luglio 2000 esce il singolo commerciale di Light Years. Sul retro trovano posto versioni dal vivo di Soon forget e Grievance tratte dal concerto del 10 maggio 2000 a Bellingham.

18-19 Luglio 1992 – Lollapalooza

I Pearl Jam ripartono dalla seconda edizione del festival Lollapalooza al fianco di Soundgarden, Ministry, Ice Cube, Red Hot Chili Peppers, Lush, Jim Rose Circus Sideshow e Jesus And Mary Chain. Per molti teenagers, non è solo la prima occasione per vedere i Pearl Jam dal vivo, ma la prima esperienza a un festival per la band. I PJ regalano una performance elettrizzante, di grande impatto. Esibendosi ogni giorno per secondi, i Pearl Jam hanno la possibilità di godersi i concerti degli altri musicisti e divertirsi insieme a loro. In particolare, Vedder lega con Jim Rose, salendo spesso sul palco per partecipare  a bevute di Bile Beer. Lui e Chris Cornell suonano anche set acustici a sorpresa sul palco secondario: il 29 Luglio, nel corso di uno show funestato dalla pioggia a Cuyahoga Falls, in Ohio, si uniscono ai fans divertendosi a fare scivolate sul prato infangato.

Vedder continua a scioccare il pubblico con i suoi bizzarri numeri di stage climbing, , ma dopo un brusco atterraggio durante uno show in Ontario, si darà una calmata.

Eddie Vedder: Quando suonavamo per un pubblico che non ci aveva mai visti prima, dicevo “Sapete una cosa? Offriremo a questa gente uno spettacolo indimenticabile. E se questo significherà rischiare la vita per una bravata adolescenziale in stile Evel Knievel, lo faremo”. E incredibilmente, se facevi una cosa di quel tipo la gente prestava attenzione. Facevo finta di saltare da una parte, poi all’ultimo momento cambiavo traiettoria e vedevo la folla ondeggiare e spostarsi in massa per prendermi al volo.

Jeff Ament: Un paio di settimane prima del tour c’era l’opportunità di rinegoziare non solo il compenso, ma anche la posizione in scaletta. Ci siamo detti “Perché aggiungere altra pressione? Vogliamo solo divertirci”. Al Jourgensen dei Ministry se ne andava in giro con una bottiglia di Bourbon Maker’s Mark con dentro dieci dosi di acido. E’ stata una pacchia. Alle due del pomeriggio eravamo super concentrati, salivamo sul palco, spaccavamo per una trentina di minuti e poi ci univamo alla festa. Dubito che ci sia stato un altro tour in cui ci siamo divertiti tanto. I nostri show erano decisamente coinvolgenti, e poi nel giro di un’ora mi ritrovavo a giocare a basket con Flea e Ice Cube. C’era un’atmosfera festosa, senza alcuna competizione.

Matt Cameron (ai tempi, nei Soundgarden): Ci siamo resi conto di come la gente reagiva alla musica dei Pearl Jam. E’ stato fantastico.

Chris Cornell: Credo che sia stato uno dei tour più belli della mia carriera, si era creata una forte unione. Ritrovati gli stessi amici con cui eri cresciuto e insieme ai quali avevi suonato per anni di fronte a quattro gatti; solo che adesso c’erano 25000 persone per volta. Aveva anche un significato culturale. Non si trattava di avere il proprio singolo trasmesso in radio. Era in atto un cambiamento nel modo di concepire la musica rock. Un evento fenomenale.

Una rara ripresa durante il soundcheck di quei giorni:

Copenhagen 10 Luglio 2012

Ed talks about the death of Dennis Flemion of the band The Frogs. They had toured with Pearl Jam. A note Dennis left in Ed’s notebook inspired some lyrics for the song “Smile”. Ed says “The song says ‘I miss you already’ and Dennis, we really miss you.”

Nella foto Dennis Flemion.

Qui, la notizia della sua scomparsa.